STATUTO

Home > Agenzia > Statuto

Articolo 1 - Denominazione

È costituita, a norma dell'articolo 2602 e 2615 ter del Codice Civile, una società consortile
in forma di società a responsabilità limitata con denominazione “Agenzia per la Valorizzazione e l’Internazionalizzazione dell’Economia Rurale Mediterranea”, abbreviabile in “Agenzia per
il Mediterraneo Srl”
in sigla “AVIERMED Srl”, nel seguito indicata come società.

Articolo 2 - Sede

La società ha sede nel comune di Palermo. Gli amministratori hanno facoltà di istituire
e di sopprimere ovunque unità locali operative, come succursali, filiali o uffici amministrativi senza stabile rappresentanza, ovvero di trasferire la sede sociale nell’ambito del Comune sopra indicato. Spetta invece ai soci deliberare la istituzioni di sedi secondarie
o il trasferimento della sede in un Comune diverso da quello sopra indicato. Quest’ultime delibere, in quanto modifiche statutarie, rientrano nella competenza dell’assemblea dei soci.

Articolo 3 - Domiciliazione

Il domicilio dei soci, degli amministratori, dei sindaci e del revisore, se nominati, per i loro rapporti con la società, è quello risultante dai libri sociali.

Articolo 4 - Durata

La durata della società è fissata fino al 31-12-2030. Tale scadenza potrà essere prorogata
o la società anticipatamente sciolta, previa delibera assembleare assunta secondo
le modalità di legge.

Articolo 5 - Scopo e oggetto sociale

La società, che ha scopo consortile non lucrativo, ai sensi e per le finalità di cui all’articolo 2, commi 203-209 e 214 Legge 23 dicembre 1996, n. 662, mira a mettere in rete i GAL -Gruppi
di Azione Locale-della Regione Siciliana, nazionali ed europei, oltreché i Parteneriati pubblico-privati, regionali, nazionali ed euromediterranei, rappresentativi di sistemi locali di sviluppo,
in grado di definire ed attuare strategie di sviluppo dei territori di riferimento,
al fine di rafforzare e integrare le relative filiere produttive, per costituire, in ambito euromediterraneo, “macrodistretti ”che interagiscono tra loro.

La società ha funzioni di coordinamento, integrazione e verifica del complesso di interventi interterritoriali regionali e mediterranei, nonché di cooperazione transnazionale con Partner euromediterranei, finalizzati allo sviluppo dell’economia rurale mediterranea, ai quali concorrano risorse pubbliche e private.

Per tali finalità, in particolare, la società opera per valorizzare e promuovere sui mercati regionali, nazionali ed internazionali gli elementi storici, culturali, ambientali e turistici, unitamente ai prodotti tipici, tradizionali, artigianali ed agroalimentari che caratterizzano
i territori siciliani e dell’area euromediterranea, nel rispetto delle specificità locali.
La promozione complessiva della “ruralità mediterranea” potrà coinvolgere non solo i territori UE, ma anche quelli degli altri Paesi del Mediterraneo.

L’attività di valorizzazione, in particolare, consisterà:
- nell’organizzare, diversificare, rafforzare, promuovere e coordinare la commercializzazione dell’offerta del sistema turistico integrato euromediterraneo, alla luce della crescente sensibilità del pubblico per le tematiche ambientali, l’eco-sostenibilità, i temi delle diversità
e una nuova economia etica, anche con riferimento alla nuova disciplina del turismo relazionale integrato, realizzando la filiera delle Offerte Turistiche Integrate dei sistemi locali
di sviluppo;

- nel promuovere la conoscenza dei prodotti tipici dei territori euromediterranei, unitamente
a quelli DOP, IGP, STG, VQPRD, coordinando le relative azioni di garanzia della qualità e
della commercializzazione e, in particolare, costituendo un’offerta integrata euromediterranea
di qualità da veicolare verso particolari target, realizzando la filiera agroalimentare
ed artigianale dei sistemi locali di sviluppo;

- nel promuovere i prodotti artigianali delle aree dei Partner, con particolare riferimento
a quelli collegati alle offerte turistiche integrate dei sistemi di sviluppo locale, coordinandone
le azioni di commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali.

In questo quadro, i principali compiti della società sono:
a) orientare e sostenere le attività svolte dai GAL e dagli altri Partner operando,
su problematiche comuni, tramite un’azione trasversale di aggregazione e di rappresentanza degli interessi generali e diffusi dei diversi sistemi locali di sviluppo, nei confronti di Enti Pubblici e privati, Enti territoriali sovra-comunali, Regione Siciliana, Stato, Unione Europea
e Soggetti terzi di livello euromediterraneo;

b) orientare ed attivare le sinergie fra gli interventi svolti nelle rispettive aree di competenza dai GAL e dai Partenariati dei sistemi locali di sviluppo, stimolando scambi di informazioni, competenze, strumenti, soluzioni, relazioni, know-how e progettazioni comuni, al fine
di omogeneizzare le azioni e massimizzarne i risultati;

c) effettuare interventi di carattere generale che riguardino interessi comuni ai territori coinvolti, nonché le azioni di “governance” delle diverse qualità di prodotti, beni e servizi necessarie per garantire, nelle diverse aree, il mantenimento degli standard di qualità previste dai marchi, dai disciplinari di qualità e dai regolamenti adottati dai territori, indispensabili
per promuovere organicamente il prodotto integrato del “sistema Sicilia” e, più in generale
del “sistema euromediterraneo”.

La società, nel quadro dei compiti sopra tracciati, realizza attività e servizi integrati di studio,
di ricerca, di progettazione, di alta formazione, di assistenza tecnica, di consulenza, anche
per l’accesso a tutte le forme di contributo regionale, nazionale e comunitario, nonché
di monitoraggio e verifica, in favore di Enti Pubblici e Privati.
In tal senso, la società può assolvere alla funzione di soggetto intermediario per l’attuazione
di programmi di spesa, assicurando il monitoraggio e la verifica dei risultati delle azioni finanziate e verificando il rispetto degli impegni dei soggetti pubblici e privati coinvolti.

Nei suddetti termini, la società si propone pertanto, a titolo esemplificativo, di:

- realizzare studi e ricerche sulle situazioni territoriali, strutturali, infrastrutturali e socio-economiche della realtà mediterranea al fine anche di elaborare ed attuare progetti integrati d’area, idonei a promuovere uno sviluppo autopropulsivo del sistema endogeno;

- realizzare attività di monitoraggio dei processi di sviluppo che vengono avviati nella realtà mediterranea e delle ricadute in termini di reddito ed occupazione, al fine di individuare, verificare e promuovere l’utilizzazione dei flussi di investimento provinciali, regionali, nazionali e comunitari;

- realizzare attività di studio e di verifica dei fenomeni di trasformazione demografica e della distribuzione del reddito, per il controllo delle modificazioni della struttura socio-economica durante il processo di sviluppo avviato;

- realizzare attività di studio, ricerca, fattibilità, progettazione ed assistenza tecnica
per l’utilizzazione integrata delle risorse ambientali ed agricole;

- realizzare attività di studio, ricerca, fattibilità e progettazione finalizzate al recupero
del patrimonio storico-architettonico e delle risorse paesaggistiche ed ambientali;

- incentivare la sperimentazione di servizi innovativi di gestione, istituendo anche collaborazioni col sistema scientifico regionale, nazionale e internazionale;

- studiare le modalità di valorizzazione dei sistemi produttivi regionali in armonia
con le rispettive linee della programmazione regionale, nazionale e comunitaria e collegare
le iniziative di ricerca e sviluppo con i vari canali di investimento in un’ottica di mercato euromediterraneo e internazionali;

- realizzare ricerche, indagini e studi sui problemi della formazione manageriale pubblica
e privata, con particolare riferimento alle problematiche del bacino del Mediterraneo;

- promuovere e realizzare la formazione di operatori nei settori dell’assistenza, dei servizi, della cultura, del tempo libero, del turismo, dell’agricoltura, dei beni culturali, ambientali, antropici e paesistici;

- attuare programmi di collaborazione con organismi nazionali ed internazionali nei settori della ricerca e dello sviluppo della cultura manageriale;

- promuovere e realizzare lo scambio di risorse professionali con altri centri qualificati italiani ed esteri;

- attuare iniziative di studio e confronto scientifico dei risultati delle ricerche attraverso
la promozione di seminari, convegni, etc.;

- raccogliere e diffondere informazioni per attività e servizi disponibili in campo internazionale, realizzando un rete di comunicazione integrata al servizio pubblico;

- stimolare, anche attraverso borse di studio, contratti di ricerca e convenzioni, l’elaborazione e l’attuazione di specifici progetti dì innovazione manageriale nella realtà euromediterranea;

- promuovere e realizzare l’alta formazione, nonché il perfezionamento ed aggiornamento
in relazione alla modernizzazione ed all’innovazione tecnologica dei processi gestionali,
del personale amministrativo del settore pubblico, para-pubblico e del sistema delle imprese, con particolare riferimento ai settori agricolo, agroalimentare, turistico, culturale
ed artigianale;

- promuovere e realizzare servizi avanzati alle imprese anche attraverso il coordinamento
di azioni basate sulla massima integrazione fra i soggetti e gli strumenti disponibili e operando sul piano informativo e di offerta per le Pubbliche Amministrazioni;

- porre in essere tutte le iniziative di carattere finanziario, patrimoniale, economico, immobiliare, mobiliare ed organizzativo ritenute necessarie e/o opportune al fine di perseguire gli obiettivi indicati nel presente articolo e di usufruire di tutti i benefici previsti dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria;

- realizzare lo studio e la gestione di iniziative di ricerca applicata e sviluppo nei settori delle attività produttive e dei servizi in genere, la partecipazione e realizzazione a manifestazioni fieristiche, lo svolgimento di azioni pubblicitarie, l'esperimento di studi e ricerche di mercato, l'approntamento di cataloghi e la predisposizione di qualsiasi altro mezzo promozionale ritenuto idoneo;

- partecipare nei mercati nazionali ed esteri a gare ed appalti indetti da enti pubblici e privati;
ampliare e consolidare la rete dei GAL attraverso attività di animazione dirette al coinvolgimento di altri Partner ed, in generale, dei territori dell’intero bacino uromediterraneo;

- mettere in rete soggetti costituiti nei diversi sistemi di sviluppo locale, con il fine di gestire organicamente l’offerta turistica integrata mediterranea, con riferimento alle attività
di valorizzazione e promozione del turismo, anche nelle modalità del turismo relazionale integrato;

- mettere in rete, nel campo agroalimentare ed artigianale, il complesso di prodotti, beni
e servizi funzionali

- alla valorizzazione ed internazionalizzazione della complessiva economia mediterranea;

- promuovere contatti commerciali e la partecipazione ad eventi promozionali e a fiere;

- favorire la creazione di consorzi export dei prodotti agroalimentari e di strutture di controllo della qualità dei servizi alberghieri ed extralberghieri;

- promuovere il proprio riconoscimento quale GECT - Gruppo europeo di Cooperazione Territoriale - di cui al Regolamento CE n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, con riferimento alla costituzione di gruppi europei di cooperazione territoriale con l’obiettivo di facilitare e promuovere la cooperazione territoriale, transnazionale
e/o interregionale al fine esclusivo di rafforzare la coesione economica e sociale.

Infine, la società potrà compiere, nel rispetto delle disposizioni di legge, tutte le singole operazioni ritenute necessarie od utili per il raggiungimento dell'oggetto sociale.
Potrà assumere partecipazioni in altre società, aventi oggetto analogo o connesso al proprio,
a condizione che tale attività non assuma carattere prevalente rispetto all'attività
della società. La società consortile potrà svolgere qualunque altra attività connessa
od affine a quelle sopra elencate.

Essa potrà inoltre assumere, direttamente o indirettamente, ma non come attività prevalente
e non ai fini del collocamento nei confronti del pubblico, interessenze e partecipazioni in altre società o imprese aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio nonché compiere operazioni finanziarie unicamente al fine di realizzare l'oggetto principale, con esclusione tassativa delle attività per legge riservate.

Articolo 6 - Requisiti dei soci

Sono soci fondatori della società i GAL (Gruppi di Azione Locale) beneficiari dell’Iniziativa Comunitaria Leader+ che sono sottoscrittori al momento della costituzione della società stessa. Successivamente, potranno partecipare alla società altri GAL e, previa approvazione
del Consiglio di Amministrazione, i Partenariati pubblico-privati regionali ed euro-mediterranei, rappresentativi di sistemi locali di sviluppo, in grado di definire ed attuare strategie di sviluppo
dei territori di riferimento, al fine di rafforzare e integrare le relative filiere produttive, nonché per costituire in ambito mediterraneo “macrodistretti rurali regionali” che interagiscono
tra loro.

Possono fare parte della società Enti pubblici, Enti pubblici territoriali, Pubbliche Amministrazioni, Fondazioni, Istituti di credito e Soggetti privati portatori di interessi
generali e/o diffusi che abbiano svolto o svolgano attività connesse agli scopi sociali,
di cui al precedente articolo 5, o che concorrano al loro raggiungimento. Possono essere
soci, altresì, Stati membri dell’Unione europea, Stati extraeuropei, autorità regionali, autorità locali, Organismi di diritto pubblico e le associazioni composte di organismi che appartengono ad una o più delle precedenti categorie.

Articolo 7 - Ammissione di nuovi soci

Chi trovandosi in possesso dei requisiti indicati all’articolo precedente intende essere ammesso alla Società deve farne domanda al Consiglio di Amministrazione, specificando:

a) dati anagrafici o ragione sociale;
b) attività svolta in relazione ai requisiti di cui all’articolo precedente;
c) il numero delle quote che si propone di sottoscrivere;
d) impegno a sottoscrivere il regolamento interno.

Se la richiesta proviene da una persona giuridica, la domanda deve essere corredata da copia della deliberazione dell’organo competente e dell’atto costitutivo e dell’indicazione
della persona delegata alla rappresentanza.
Con la domanda l'aspirante socio assume l'impegno di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni, regolamenti e programmi adottati in conformità di esso.

Se la domanda di ammissione è accolta, il nuovo socio deve provvedere entro trenta giorni dalla comunicazione della delibera del Consiglio, e comunque prima che si riunisca l’Assemblea, a versare le quote sociali ed una quota di ammissione nella misura determinata all'inizio di ogni esercizio sociale da parte del Consiglio di Amministrazione in relazione
al patrimonio della società.

Nessun socio può detenere in ogni caso una quota di capitale sociale superiore al 20%.
Nel caso in cui uno o più soci detenessero una quota di capitale sociale superiore al limite predetto, il Consiglio di Amministrazione fisserà un termine entro il quale detti soci dovranno provvedere a ridurre le quote di partecipazione nei limiti statutari.

Articolo 8 - Diritti del Socio

I soci hanno diritto:

a) di partecipare alle deliberazioni dell'Assemblea;

b) di usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla Società consortile nei modi e nei limiti fissati dai regolamenti e dalle deliberazioni sociali;

c) di esercitare il diritto di ispezione così come previsto dal Codice Civile, secondo le modalità previste dalla legge e, nei quindici giorni antecedenti all'Assemblea, di prendere visione
del bilancio dell'esercizio e delle relazioni accompagnatorie;

d) di presentare agli organi sociali eventuali osservazioni o proposte riferite alla gestione sociale.

Le quote sono nominative e non potranno essere trasferite, per atto tra vivi, sia a titolo oneroso che gratuito, a terzi se non previa deliberazione di assenso al trasferimento dell'Assemblea dei soci con deliberazione da assumersi con il voto favorevole di tanti
soci che rappresentino almeno il sessanta per cento del capitale sociale.

L’eventuale esclusione di un socio è deliberata dall’Assemblea ordinaria su proposta
del Consiglio di Amministrazione e può avere luogo per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti nonché per l’interdizione, l’inabilitazione del socio o per una condanna ad una pena che comporti l’interdizione anche temporanea dai pubblici uffici.

La dichiarazione di fallimento è immediatamente operante agli effetti dell’esclusione.
Il socio che incorra in uno dei casi che prevedono l’esclusione può venire subito sospeso
dalla partecipazione alle attività delle società, per decisione del Consiglio di Amministrazione,
il quale deve contestualmente convocare l’Assemblea affinché deliberi in merito.

L’esclusione ha effetto decorsi trenta giorni dalla data di comunicazione della delibera assembleare al socio escluso; detta comunicazione deve essere fatta dal Presidente
del Consiglio di Amministrazione o da chi legalmente lo sostituisce a mezzo lettera raccomandata nei dieci giorni liberi successivi alla delibera.

Nel caso di esclusione, al socio spetta il solo rimborso delle quote sottoscritte al valore nominale o al minor valore risultante dal bilancio dell’esercizio in cui il rapporto si scioglie limitatamente al socio.

I soci che recedono per cessazione di attività, per giusta causa, ovvero in quanto dissenzienti dalle deliberazioni assembleari riguardanti il cambiamento dello statuto hanno diritto
alla liquidazione della propria quota sulla base del bilancio dell’esercizio in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente al socio. Nei casi di ammissione di nuovi soci, di recesso
e di esclusione, il Consiglio di Amministrazione, qualora si renda necessario apportare variazioni al capitale della società, deve provvedere senza indugio alla convocazione di un’Assemblea straordinaria che provveda in tal senso.

Articolo 9 - Trasferimento delle partecipazioni per atto tra soci

I trasferimenti delle partecipazioni sono soggetti alla seguente disciplina.

La clausola contenuta in questo articolo intende tutelare gli interessi della società
alla omogeneità della compagine sociale, alla coesione dei soci ed all’equilibrio dei rapporti
tra gli stessi; pertanto, vengono disposte le seguenti limitazioni per il caso di trasferimento
di partecipazioni.

Per partecipazione (o partecipazioni) si intende la partecipazione al capitale spettante
a ciascun socio ovvero parte di essa, in caso di trasferimento parziale.

In caso di trasferimento delle partecipazioni, ai soci regolarmente iscritti a libro dei soci spetta il diritto di prelazione per l’acquisto.

Pertanto, il socio che intende vendere o comunque trasferire la propria partecipazione dovrà darne comunicazione a tutti i soci risultanti dal libro dei soci mediante lettera raccomandata inviata al domicilio di ciascuno di essi indicato nello stesso libro; la comunicazione deve contenere le generalità del cessionario, e le condizioni della cessione, tra le quali,
in particolare, il prezzo e le modalità di pagamento. I soci destinatari delle comunicazioni
di cui sopra devono esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto della partecipazione
cui la comunicazione si riferisce facendo pervenire al socio offerente la dichiarazione
di esercizio della prelazione con lettera raccomandata consegnata alle poste non oltre trenta giorni dalla data di spedizione, risultante dal timbro postale, dell’offerta di prelazione.

Nell'ipotesi di esercizio del diritto di prelazione da parte di più di un socio, la partecipazione offerta spetterà ai soci interessati in proporzione al valore nominale della partecipazione
da ciascuno di essi posseduta.

Se qualcuno degli aventi diritto alla prelazione non possa o non voglia esercitarla, il diritto
a lui spettante si accresce automaticamente e proporzionalmente a favore di quei soci
che, viceversa, intendono valersene e che non vi abbiano espressamente e preventivamente rinunziato all'atto dell'esercizio della prelazione loro spettante.

Qualora nella comunicazione sia indicato come acquirente un soggetto già socio, anche
ad esso è riconosciuto il diritto di esercitare la prelazione in concorso con gli altri soci.

La comunicazione dell’intenzione di trasferire la partecipazione formulata con le modalità indicate equivale a proposta contrattuale ai sensi dell’articolo 1326 del Codice Civile.

Pertanto, il contratto si intenderà concluso nel momento in cui chi ha effettuato
la comunicazione viene a conoscenza della accettazione dell’altra parte.
Da tale momento, il socio cedente è obbligato a concordare con il cessionario la ripetizione
del negozio in forma idonea all’iscrizione nel libro dei soci, con contestuale pagamento
del prezzo come indicato nella comunicazione.

La prelazione deve essere esercitata per il prezzo indicato dall'offerente.
Qualora il prezzo richiesto sia ritenuto eccessivo da uno qualsiasi dei soci che abbia manifestato nei termini e nelle forme di cui sopra la volontà di esercitare la prelazione,
il prezzo della cessione sarà determinato dalle parti di comune accordo tra loro.

Qualora non fosse raggiunto alcun accordo, le parti provvederanno alla nomina di un unico arbitratore che stabilirà il prezzo di cessione con criteri equi ed obiettivi. In caso di mancato accordo sulla nomina dell'unico arbitratore, esso sarà nominato dal Presidente del Tribunale
di Palermo su richiesta della parte più diligente.

Il diritto di prelazione dovrà essere esercitato per l’intera partecipazione offerta, poiché tale
è l'oggetto della proposta formulata dal socio offerente; qualora nessun socio intenda acquistare la partecipazione offerta, ovvero il diritto sia esercitato solo per parte di essa,
il socio offerente sarà libero di trasferire l'intera partecipazione all'acquirente indicato
nella comunicazione entro trenta giorni dal giorno di ricevimento della comunicazione stessa
da parte dei soci.

Qualora la prelazione non sia esercitata nei termini sopra indicati per la totalità
della partecipazione offerta, il socio offerente, ove non intenda accettare l'esercizio
della prelazione limitato ad una parte della partecipazione stessa, sarà libero di trasferire l'intera partecipazione all'acquirente indicato nella comunicazione entro trenta giorni dalla data
di ricevimento della comunicazione stessa da parte dei soci, ovvero, ove accetti l'esercizio della prelazione per parte della partecipazione offerta, potrà, entro lo stesso termine di trenta giorni, trasferire tale parte di partecipazione al socio che ha esercitato la prelazione,
alle condizioni che saranno concordate con lo stesso.

Ove il trasferimento al socio non si verifichi nel termine su indicato, il socio offerente dovrà nuovamente conformarsi alle disposizioni di questo articolo.
Nell’ipotesi di trasferimento eseguito senza l’osservanza di quanto di seguito prescritto, l’acquirente non avrà diritto di essere iscritto nel libro dei soci, non sarà legittimato all’esercizio del voto e degli altri diritti amministrativi e non potrà alienare la partecipazione con effetto verso la società.

Sono liberi i trasferimenti di quote sociali tra società appartenenti allo stesso gruppo, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione.
Le quote di partecipazione non possono essere volontariamente sottoposte ad usufrutto, cedute in pegno od in garanzia, salvo consenso scritto di tutti i soci.

Articolo 10 - Capitale sociale

Il capitale sociale è stabilito in Euro 24.000 (Euro ventiquattromila/00) con taglio minimo
della quota di partecipazione di € 2.000,00 (duemila/00).
Il capitale sociale può essere aumentato con deliberazione dell'assemblea dei soci mediante nuovi conferimenti oppure imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio
in quanto disponibili.

In caso di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti, spetta ai soci il diritto
di sottoscriverlo in proporzione alle partecipazioni da essi possedute; ai soci che ne facciano contestuale richiesta all'atto della sottoscrizione, spetta il diritto di sottoscrivere la parte dell'aumento di capitale non sottoscritta dagli altri soci, in proporzione alle partecipazioni possedute.

Salvo che per il caso di cui all'art. 2482-ter del codice civile, l'aumento di capitale può essere attuato anche mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi; in tal caso ai soci
che non hanno consentito alla decisione spetta il diritto di recesso.

In caso di diminuzione del capitale di oltre un terzo per perdite, la copia della relazione
degli amministratori sulla situazione patrimoniale della società consortile, con le eventuali osservazioni del collegio sindacale o dei revisori, se nominati, non deve restare depositata nella sede della società consortile per almeno otto giorni prima dell'assemblea, ma sarà letta ed illustrata, eventualmente con le osservazioni del collegio sindacale o dei revisori,
se nominati, durante l'assemblea dei soci.

Le quote di partecipazione degli Enti pubblici non potranno superare complessivamente il 49% del capitale sociale.
Il possesso della quota implica piena ed assoluta adesione al presente statuto.
La responsabilità patrimoniale di ogni socio per le obbligazioni sociali è limitata all’importo
delle quote possedute.

Articolo 11 - Fondo consortile

In aggiunta al capitale sociale, la società dispone di un fondo consortile costituito
dalle eventuali eccedenze di bilancio, dalle riserve, dai versamenti dei soci a tale scopo destinati, dai proventi e da qualsiasi altro bene, pervenuti a qualunque titolo, e senza obbligo di restituzione, alla società. Ciascun socio è tenuto a contribuire, mediante versamento
al fondo consortile di quota parte delle spese necessarie per la realizzazione delle attività comuni e per coprire le spese di organizzazione, di amministrazione e di gestione della società. La richiesta di contribuzione ai soci avrà luogo su proposta del Consiglio di Amministrazione
e dovrà essere deliberata dall’Assemblea Ordinaria con il voto favorevole di tanti soci
che rappresentino almeno il settantacinque per cento del capitale sociale.

Il contributo annuale verrà stabilito in misura variabile in rapporto alle esigenze di gestione
e verrà richiesto a ciascun socio in proporzione alla quota di partecipazione alla società sottoscritta dallo stesso. Per quanto riguarda le attività che riversano effetti diretti e specifici per i singoli soci, questi sono tenuti alla contribuzione relativa alla realizzazione dei medesimi, secondo piani operativi preventivamente approvati e nei termini specificati dal regolamento interno. Il fondo consortile è costituito, inoltre, dalle quote di ammissione nella misura determinata all'inizio di ogni esercizio sociale da parte del Consiglio di Amministrazione
in relazione al patrimonio della società. Non possono essere distribuiti ai soci utili od avanzi
di esercizio di ogni genere e sotto qualsiasi forma.

Per la durata della società non è consentito ai soci chiedere la divisione del fondo ed i creditori particolari dei soci non possono far valere i loro diritti sul fondo medesimo, sino a liquidazione della società stessa.

Articolo 12 - Conferimenti

Sia in sede di costituzione della società consortile che in sede di aumento del capitale sociale, possono essere conferiti in società: denaro, beni in natura, crediti, obblighi dei soci
a prestazioni d'opera o di servizi a favore della società consortile, con l'osservanza
delle disposizioni di cui agli articoli 2464, 2465 del codice civile.

In caso di prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria
con cui siano stati garantiti gli obblighi del socio aventi per oggetto la prestazione d'opera
o di servizi a favore della società consortile, le predette polizza o fideiussione possono essere sostituite dal socio con il versamento a titolo di cauzione del corrispondente
importo in denaro presso la società consortile.

La quota del socio in mora nell'esecuzione del conferimento, in mancanza di offerte
per l'acquisto da parte degli altri soci, può essere venduta all'incanto.

Articolo 13 - Esercizio sociale

L'attività della società è organizzata sulla base di programmi di attività. L'esercizio sociale decorre dal giorno 1 gennaio sino al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura dell’esercizio,
il Consiglio di Amministrazione redige il bilancio di esercizio secondo le norme di legge,
e provvede al deposito dello stesso presso l’Ufficio del Registro delle Imprese.

Articolo 14 - Organi della Società

Gli organi della Società consortile sono l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione
ed il Collegio Sindacale.

Articolo 15 - Assemblea dei Soci

L'Assemblea è ordinaria e straordinaria.

Spetta all'Assemblea ordinaria:

a) approvare il bilancio d'esercizio e la relazione annuale predisposta dal Consiglio
di Amministrazione e dal Collegio Sindacale e decidere circa la destinazione degli utili
o la copertura della perdita;
b) eleggere i membri degli Organi sociali di sua competenza, determinandone il numero,
ove necessario, ed il compenso;
c) deliberare la costituzione e il finanziamento di fondi necessari per sostenere i costi
di gestione nonchè fondi costituiti per l'esecuzione di programmi operativi;
d) deliberare eventuali norme di attuazione dello Statuto.
e) Sono riservate all'Assemblea straordinaria le deliberazioni relative alle modificazioni
dello Statuto ed allo scioglimento della Società consortile, nonché la nomina dei liquidatori
e la determinazione dei relativi poteri.

Articolo 16 - Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volte all'anno entro centoventi (120) giorni, ovvero entro centottanta (180) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale quando
lo richiedano particolari esigenze in relazione alla struttura e all’oggetto della società,
da esplicitarsi a cura del Consiglio di Amministrazione nella relazione sulla gestione prevista all’art. 2428 del Codice Civile.
L’Assemblea è convocata, oltre che nei casi e per gli oggetti previsti dalla legge, ogni
qual volta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i soci che risultino iscritti nel libro soci in regola con il versamento
delle quote.

L'Assemblea è convocata dal Presidente, nella sede sociale o in luogo diverso, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, mediante comunicazione ai soci a mezzo lettera spedita almeno otto (8) giorni prima di quello fissato per l'adunanza e mediante avviso nella sede della Società consortile, la convocazione può avvenire anche con qualsiasi mezzo atto ed idoneo a garantire la comunicazione a tutti i soci della convocazione dell'assemblea
con i relativi punti su cui deliberare.
L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'ordine del giorno che sarà trattato; vi può essere inoltre indicata la data dell'eventuale seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Le assemblee vengono convocate presso la sede sociale o altrove purché in luoghi facilmente raggiungibili con comuni mezzi meccanici.

Articolo 17 - Validità dell'Assemblea

L’Assemblea è validamente costituita se vi è la presenza:
- in prima convocazione di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale;
- in seconda convocazione qualunque sia la quota di capitale sociale presente.
L’Assemblea delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale presente in Assemblea.
L’Assemblea delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno il 75%
del capitale sociale per decisioni riguardanti le modificazioni dell’atto costitutivo e per decisioni riguardanti il compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti
dei soci.

Il voto deve essere espresso in forma palese.
Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti i soci, anche i non intervenuti e i dissenzienti.
Le eventuali impugnazioni delle deliberazioni prese debbono essere proposte dai soci
nei termini e modi previsti dalla legge in materia.

Articolo 18 - Diritto di voto dei Soci

Ciascun socio ha diritto di esprimere un numero di voti proporzionale alla propria quota
di partecipazione. I soci che non intervengono personalmente sono rappresentati all'Assemblea dal loro rappresentante legale oppure da un loro amministratore munito
di mandato scritto, individuato secondo quanto previsto dallo Statuto del proprio ente.
Il socio che per giustificato motivo non può intervenire in Assemblea, può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da un altro socio.

Ciascun socio può rappresentare al massimo un altro socio.
La rappresentanza non può essere conferita agli amministratori, ai sindaci ed ai dipendenti della Società consortile nonché ai soggetti previsti nell'articolo 2372 del Codice Civile.
Le votazioni si fanno per voto palese e, di regola, per alzata di mano con prova e controprova. L'Assemblea potrà decidere altre modalità di espressione palese del voto.

Articolo 19 - Consultazione scritta dei soci e consenso espresso per iscritto

Salvo quanto previsto al precedente articolo 18, le decisioni dei soci possono essere adottate mediante consultazione scritta ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto.
La procedura di consultazione scritta o di acquisizione del consenso espresso per iscritto
non è soggetta a particolari vincoli, purché sia assicurato a ciascun socio il diritto
di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli aventi diritto adeguata informazione.

La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di un unico documento, ovvero
di più documenti che contengano il medesimo testo di decisione, con il voto favorevole
di una maggioranza che rappresenti almeno la metà del capitale sociale, come previsto dall’articolo 2479 del Codice Civile.

Il procedimento deve concludersi entro trenta giorni dal suo inizio, o nel diverso termine indicato nel testo della decisione.
Le decisioni dei soci adottate ai sensi del presente articolo devono essere trascritte senza indugio nel libro delle decisioni dei soci.

Articolo 20 - Presidenza dell'Assemblea

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice-Presidente. In assenza di ambedue, l'assemblea elegge fra i soci chi debba presiederla. L'assemblea nomina un segretario.
Il Presidente nelle assemblee straordinarie è assistito da un notaio. In questo caso non ha luogo la nomina del segretario. Il Presidente ha pieni poteri per accertare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto dei soci a partecipare all'assemblea, per constatare che questa sia regolarmente costituita ed in numero per deliberare, per dirigere e regolare la discussione e per stabilire le modalità di votazione.
Le deliberazioni, prese in conformità della legge ed al presente Statuto e risultanti da regolare verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario, sono obbligatorie per tutti i soci anche se non intervenuti o dissenzienti.

Articolo 21 - Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 a 11 membri, e comunque nel rispetto della legislazione vigente e allorquando questi siano di numero pari, a parità di voti prevale il voto del Presidente, dura in carica tre anni e sino all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui il Consiglio scade. L'amministrazione della società può essere affidata anche a non soci.
Gli amministratori sono rieleggibili.

I Componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre esercizi sociali, sino
alla data di svolgimento dell’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, quelli rimasti in carica possono prevedere la cooptazione oppure devono convocare l’assemblea perché provveda
alla sostituzione dei mancanti. Gli amministratori nominati ai sensi del primo comma scadono
contemporaneamente con quelli in carica all’atto della loro nomina.

Se viene meno la maggioranza degli amministratori nominati dall’assemblea decade l’intero Consiglio di Amministrazione. In tal caso gli amministratori rimasti in carica devono convocare l’assemblea perché provveda alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Nel frattempo gli amministratori rimasti in carica possono compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione.

I componenti il Consiglio di Amministrazione della Società consortile, scaduti dalla carica e/o dal rapporto di dipendenza o collaborazione nell'ente o società consorziata, permangono
in carica nel Consiglio di Amministrazione della Società consortile sino alla naturale scadenza prevista al precedente punto, salvo revoca per iscritto, comunicata alla società consortile,
da parte dell'ente o società consorziata.

Il Consiglio di Amministrazione al suo interno attribuisce le cariche di Vicepresidente
ed eventualmente anche quella di Consigliere delegato.

Articolo 22 - Attribuzioni del Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria
e straordinaria della Società consortile. Più segnatamente gli sono conferite tutte le facoltà
per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali che non siano per legge o per statuto riservati in modo tassativo all'Assemblea dei soci.

Il Consiglio di Amministrazione potrà attribuire deleghe e incarichi specifici al Presidente,
al Vicepresidente, ad uno o più Consiglieri o ad un Comitato Esecutivo.

Articolo 23 - Convocazione del Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, oppure in caso di sua assenza
o impedimento dal Vicepresidente, con comunicazione scritta recante l'ordine del giorno, recapitata almeno tre giorni prima della data della riunione ai membri del Consiglio
e del Collegio sindacale.

Per la validità delle adunanze del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza
della maggioranza dei membri in carica.
Il Consiglio delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 24 - Consultazione scritta del Consiglio e consenso espresso per iscritto

Le decisioni del Consiglio di Amministrazione, salvo quanto previsto nei precedenti articoli 22
e 23, possono essere adottate mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto.
La procedura di consultazione scritta, o di acquisizione del consenso espresso per iscritto
non è soggetta a particolari vincoli, purché sia assicurato a ciascun amministratore il diritto
di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli aventi diritto adeguata informazione.
La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di un unico documento ovvero
di più documenti che contengano il medesimo testo di decisione da parte della maggioranza degli amministratori.

Il procedimento deve concludersi entro trenta giorni dal suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della decisione.

Le decisioni del Consiglio di Amministrazione sono prese con il voto favorevole
della maggioranza degli amministratori in carica, non computandosi le astensioni.
Le decisioni degli amministratori devono essere trascritte senza indugio nel libro delle decisioni degli amministratori.

La relativa documentazione è conservata dalla società.

Articolo 25 - Compenso agli Amministratori

L'Assemblea, ove lo ritenga opportuno, fissa il compenso spettante al Consiglio
di Amministrazione oltre al rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio
nella seduta di approvazione del bilancio di esercizio dell'anno precedente, nei limiti
della legislazione vigente.

Articolo 26 - Rappresentanza della Società Consortile

La rappresentanza legale della società consortile di fronte a terzi e in giudizio spetta
al Presidente del Consiglio di Amministrazione con sua facoltà di promuovere azioni e istanze giudiziarie e amministrative, nominando avvocati, procuratori e consulenti.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano
di diritto al Vicepresidente.

Il Presidente o chi lo sostituisce potrà delegare la firma sociale ad altro consigliere oppure
ad estranei al Consiglio con l'osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.

Articolo 27 - Collegio Sindacale

Il collegio sindacale verrà nominato al superamento delle condizioni poste dal secondo e terzo comma dell’art. 2477 codice civile ovvero qualora venga ritenuto opportuno dai soci.
Il Collegio Sindacale sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati secondo le disposizioni stabilite in materia dal codice civile e dall'Assemblea dei soci.
E’ attribuito ai Sindaci un compenso corrispondente al minimo previsto dalle tariffe professionali.

Ciascun sindaco può procedere individualmente a tutti quegli atti di ispezione o di sorveglianza che ritenga opportuni.
Inoltre, i soci che rappresentino almeno un terzo del capitale hanno diritto di fare eseguire annualmente, a proprie spese, la revisione della gestione.

Nei casi in cui non si renda obbligatoria la nomina del collegio sindacale, l’Assemblea
dei soci potrà provvedere alla nomina di un Revisore unico iscritto nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia.
Non può essere nominato alla carica di Revisore, e se nominato decade dall'incarico,
chi si trova nelle condizioni previste dall'art. 2399 codice civile.
Il corrispettivo del Revisore è determinato dai soci all’atto della nomina per l’intero periodo
di durata del suo ufficio.

L’incarico ha la durata di tre esercizi, con scadenza alla data dell’assemblea convocata
per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell’incarico ed è rinnovabile.

Il Revisore vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo
e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento; esercita inoltre il controllo contabile della società ai sensi dell’art. 2409-ter codice civile.
Il Revisore può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo. Può chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Al revisore si applica la disposizione di cui all’art. 2409-sexies codice civile.
L’incarico può essere revocato solo per giusta causa e con decisione dei soci, da assumersi con la maggioranza assoluta del capitale sociale.
La decisione di revoca deve essere approvata con decreto dal Tribunale, sentito l'interessato.

Articolo 28 - Comitato tecnico

Il Consiglio di Amministrazione nomina un Comitato tecnico del quale avvalersi
per la definizione delle attività della società, composto almeno da un esperto indicato da ogni GAL socio. Le modalità di funzionamento del Comitato Tecnico sarà oggetto di apposito regolamento.
Nelle more della redazione ed approvazione di tale regolamento, il Comitato tecnico sarà formato dai rappresentanti tecnici o amministrativi dei GAL promotori della rete.

Articolo 29 - Recesso

Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all'approvazione delle decisioni riguardanti:

a) il cambiamento dell’oggetto della società;
b) la trasformazione della società;
c) la fusione e la scissione della società;
d) la revoca dello stato di liquidazione;
e) il trasferimento della sede della società all’estero;
f) il compimento di operazioni che comportino una sostanziale modifica dell’oggetto
della società;
g) l’aumento del capitale sociale mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi.

Il diritto di recesso spetta in tutti gli altri casi previsti dalla legge.
Il socio che intende recedere dalla società dovrà darne comunicazione al Consiglio
di Amministrazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, giustificandone il motivo, con preavviso di almeno tre mesi.
Dell’esercizio del diritto di recesso deve essere fatta annotazione nel libro dei soci.

Articolo 30 - Esclusione

L'esclusione di un socio deve risultare da decisione dei soci assunta con delibera assembleare, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’articolo 2479-bis del Codice Civile.
L’esclusione può avere luogo per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal presente Statuto e dai regolamenti, nonché per l'interdizione, l'inabilitazione
del socio o per una condanna ad una pena che comporti l'interdizione anche temporanea
dai pubblici uffici.

La dichiarazione del fallimento è immediatamente operante agli effetti dell'esclusione.
Il socio che incorra in uno dei casi che prevedono l'esclusione può venire subito sospeso
dalla partecipazione alle attività della società, per decisione del Consiglio di Amministrazione,
il quale deve contestualmente convocare l'Assemblea perché deliberi in merito.

L'esclusione ha effetto decorsi trenta giorni dalla data di comunicazione della relativa delibera assembleare. Detta comunicazione deve essere fatta dal Consiglio di Amministrazione
a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno nei dieci giorni liberi successivi
alla delibera.
La deliberazione può essere impugnata davanti al soggetto preposto a fungere da arbitratore, ai sensi del successivo articolo 36.

L'impugnazione ha effetto sospensivo della deliberazione.
Trascorsi trenta giorni senza che la deliberazione sia stata impugnata, essa diviene immediatamente operante.

Articolo 31 - Liquidazione delle partecipazioni a seguito di recesso
o esclusione del socio

Ai sensi dell’articolo 2609 del Codice Civile, la quota di partecipazione del socio receduto
o escluso si accresce proporzionalmente a quella degli altri.

Articolo 32 - Riduzione del numero minimo dei soci

Nel caso in cui, per le cause previste dai precedenti articoli 31, 32 e 34, il numero dei soci sia sceso al di sotto del numero minimo di cinque, la società si scioglierà, salvo che nel termine
di novanta giorni tale numero sia ricostituito mediante l'ingresso in società di nuovi soci
in possesso dei requisiti prescritti, ovvero i soci deliberino, entro lo stesso termine di novanta giorni, la riduzione del numero minimo previsto statutariamente.

Articolo 33 - Clausola arbitrale

Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promosse da o contro i soci, da o contro la Società consortile,
ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli organi sociali, dovranno essere oggetto
di un preliminare tentativo di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio
di Conciliazione della Camera di Commercio di Palermo, con gli effetti previsti dagli articoli 38 e successivi del D.lgs. 5/2003.

Ove il tentativo di conciliazione dovesse avere esito negativo la decisione della controversia dovrà essere rimessa ad un collegio arbitrale composto da tre membri, due dei quali
da nominarsi uno per ciascuna dalle parti ed il terzo, con mansioni di presidente, dai predetti due arbitri, tra loro d'accordo, entro trenta (30) giorni dalla richiesta. Nel caso in cui non vi sia accordo tra i sindaci o comunque non si provveda alla nomina del presidente nel termine suindicato, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al presidente del tribunale
del luogo in cui ha sede la società consortile.

La sede del collegio arbitrale sarà presso il domicilio del presidente del collegio arbitrale.
Il collegio arbitrale dovrà decidere entro (90) giorni dalla nomina e deciderà in via rituale secondo diritto. Resta fin d'ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni
del collegio arbitrale vincoleranno le parti.

Le spese dell'arbitrato saranno a carico della parte soccombente, salvo diversa decisione
del collegio arbitrale. Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e sindaci ovvero quelle promosse nei loro confronti, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale. Le modifiche della presente clausola compromissoria devono essere approvate con delibera assembleare assunta
con la maggioranza qualificata di almeno i due terzi dei soci. I soci assenti o dissenzienti possono, entro i successivi novanta (90) giorni, esercitare il recesso.

Articolo 34 - Scioglimento

La società si scioglie per le cause previste dalla legge e pertanto:

a) per il decorso del termine;
b) per il conseguimento dell’oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità a conseguirlo, salvo che l’Assemblea, all’uopo convocata entro trenta giorni, non deliberi le opportune modifiche statutarie;
c) per l’impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell’Assemblea;
d) per la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, salvo quanto è disposto dall’articolo 2482-ter del Codice Civile;
e) nell’ipotesi prevista dall’articolo 2473 del Codice Civile;
f) per deliberazione dell’Assemblea;
g) per le altre cause previste dalla legge e dal presente statuto.

In tutte le ipotesi di scioglimento, l’organo amministrativo deve effettuare gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge nel termine di trenta giorni dal loro verificarsi, e deve convocare, negli stessi termini, l’Assemblea dei soci, affinché quest’ultima nomini
uno o più liquidatori determinando:

- il numero dei liquidatori stessi;
- in caso di pluralità di liquidatori, le regole di funzionamento del collegio, anche mediante rinvio al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, in quanto compatibile;
- a chi spetta la rappresentanza della società;
- i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;
- gli eventuali limiti ai poteri dell’organo liquidativo.

Articolo 35 - Bilancio

L'esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla compilazione
del bilancio annuale e di tutte le altre scritture ad esso collegate, corredandolo con una relazione sull'andamento della gestione sociale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio, o qualora lo richiedano particolari esigenze in relazione alla struttura e all’oggetto della società entro 180 (centottanta) giorni.

Una quota pari al 5% (cinque per cento) degli utili netti risultanti dal bilancio verranno accantonati a riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto almeno un quinto
del capitale sociale.

L’utile residuo verrà interamente destinato ad un fondo di riserva statutario destinato
al finanziamento degli investimenti per l’attuazione di progetti. Rimane comunque esclusa
la possibilità di procedere alla distribuzione, sotto qualsiasi forma, di utili alle imprese associate.

Articolo 36 - Disposizioni finali e transitorie

La Società intende avvalersi dei benefici fiscali previsti dalle norme vigenti.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento
alle disposizioni contenute nel codice civile e ed a tutte le altre disposizioni di legge
in materia di consorzi e di società a responsabilità limitata.

AGENZIA